Sfumatura riso

Process

Ricette biologiche da prodotti biologici con gusto e semplicità.


Come sfumare il riso


Impara a sfumare il riso per un risotto perfetto: scopri tecniche, consigli e segreti per esaltare i sapori e ottenere una consistenza cremosa con il giusto tocco finale.
Questa operazione consiste nel versare del vino, bianco o rosso a seconda della ricetta, sul riso appena tostato.


Perché si dice "Sfumatura"?

Il contrasto tra il calore del riso appena tostato e il vino a temperatura ambiente creerà del fumo, la "sfumatura" appunto, e il calore farà evaporare la parte alcolica, trattenendo invece la parte aromatica che andrà a impreziosire il gusto del risotto.


La sfumatura del riso, da dove nasce?

L’abitudine di sfumare i risotti con una goccia di vino ha radici antiche, e nasce da un’esigenza molto semplice: quella di “sgrassare” il piatto al palato, introducendo una nota acida. Fino a una manciata d’anni fa, infatti, la dieta degli italiani, soprattutto nel Nord Italia, prevedeva un ampio uso di lardo, strutto, cotenna, midollo. Ingredienti poveri, sfruttati sia per la loro capacità di rendere ghiotto qualunque piatto, che per il loro elevato valore energetico. L’aggiunta di un po’ di vino permetteva di rendere la pietanza ancora più appetibile, rendendo meno percepibile l’elevata percentuale di grassi animali.





Consigli per una Sfumatura Perfetta

  • Qualità del vino: usa un vino bianco di buona qualità, preferibilmente secco, che completerà il sapore del risotto senza sopraffarlo.
  • Lascia appassire la cipolla per almeno 10 minuti in modo che risulti più leggera e rilasci tutto il suo aroma nell’olio.
  • Calore costante: mantieni una fiamma media durante la sfumatura per assicurarti che il vino evapori senza bruciare il riso.
  • Timing: non affrettare questo passaggio: lascia che l'alcol evapori completamente per evitare un retrogusto amaro.

La sfumatura del riso è un'arte che richiede attenzione e precisione, ma i risultati ne valgono la pena. Con il riso biologico Baldo e Carnaroli, puoi elevare il tuo risotto a nuovi livelli di sapore e cremosità, deliziando il palato con ogni boccone.





Riso biologico Baldo e Carnaroli: le scelte ideali per preparare un buon risotto

Il riso biologico Baldo, con il suo equilibrio tra cremosità e tenuta alla cottura è perfetto per risotti ricchi e armoniosi. La sua capacità di assorbire i sapori senza diventare colloso lo rende ideale per una sfumatura che esalta gli aromi del vino e del brodo.

Il riso biologico Carnaroli, spesso definito il re dei risotti, ha un'elevata percentuale di amido, che conferisce al risotto una cremosità ineguagliabile. Il Carnaroli mantiene la sua forma e consistenza anche dopo una lunga cottura, risultando perfetto per una sfumatura che aggiunge complessità e profondità al piatto.